EPIDICO PLAUTO PDF

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For problems of text the editions of J. H. Gray (T. Macci Plauti Epidicus, Cambridge, ) and G. Ammendola (Plauto, Epidico, Città di Castello, ) have. Published: (); Plauto. Il “Persa”. By: Plautus, Titus Maccius. Published: ( ); T. Macci Epidico / Plauto ; commentato dal dott. Giuseppe Ammendola. Epidico by Tito Maccio Plauto, , available at Book Depository with free delivery worldwide.

Author: Faugor Kaziran
Country: Nicaragua
Language: English (Spanish)
Genre: Travel
Published (Last): 6 July 2008
Pages: 347
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ISBN: 210-4-86546-865-1
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Attore e impresario teatrale, perse ogni cosa in un dissesto finanziario e fu costretto per pagare i debiti a girare la macina di un mugnaio. In quel periodo avrebbe scritto tre commedie, il cui successo gli avrebbe assicurato il riscatto da quella spidico servile e l’inizio di una brillante carriera teatrale.

Dopo la morte di Plauto circolarono sotto il suo nome commedie.

Epidicus – Wikipedia

I grammatici latini si accanirono per distinguere in esse le autentiche e le spurie. Poche le variazioni, come pure gli interventi collaterali di figure farsesche minori cuochi, soldati, parassiti, cameriere, ecc. La trama stessa contiene a volte delle incongruenze, delle complicazioni eccessive o degli sbandamenti, per la negligente inserzione in essa di spunti estranei.

Uno stile che attinge largamente a modi e a effetti popolareschi, con colori di abbagliante immediatezza, ma anche rigoroso, ben studiato e portato con ogni mezzo a un chiaro livello letterario Varrone ne fu entusiastico ammiratore. Prende il titolo dalla pentola lat. Questa commedia di Plauto risale a circa il aC. Captivi — I prigionieri. Perennemente bramoso di cibo e affamato, questo parassita tenta sempre di sbafare cibo.

Suo figlio, Filopolemo, viene catturato durante la guerra fra Etoli ed Eleati; egli decide allora di comprare il maggior numero possibile di schiavi Eleati sperando di trovarne qualcuno da poter scambiare con Filopolemo. Filocrategiovane prigioniero: Tindaroservo di Filocrate, prigioniero: Manifesta affetto e devozione nei confronti di Filocrate, suo padrone.

Aristofontegiovane prigioniero: Con la descrizione che Aristofonte fa del vero Filocrate, Egione comprende di essere stato ingannato. Egli stesso riconosce di essere bugiardo, maligno e traditore. Durante la guerra fra Etoli ed Elei, il figlio di Egione, Filopolemo, viene catturato; per riscattarlo il padre compra il maggior numero possibile di schiavi sperando di trovare qualcuno da poter scambiare con il figlio.

Tra i suoi allievi si annoverano Varrone e Cicerone. Tito Maccio Plauto in latino: Giunto a Roma, divenne autore e attore di commedie palliataee fu il primo tra gli autori drammatici latini a specializzarsi nel solo genere comico.

Sulla biografia di Plauto si hanno poche notizie, nella maggior parte dei casi poco attendibili. Secondo la testimonianza di Cicerone, considerata verosimile, Plauto avrebbe avuto modo, in vecchiaia, di compiacersi della composizione dello Pseudolusrappresentato per la prima volta nel aC, e del Truculentus: Le notizie riferite da Varrone, spesso estrapolate da alcuni passi delle commedie plautine in cui si credeva di vedere riferimenti autobiografici, andarono a costituire il racconto tradizionale della vita di Plauto.

Contemporaneamente, avrebbe raggiunto un certo successo come attore di atellane, recitando nella parte di Maccus. Solo di due commedie sono certe le date di prima rappresentazione: Le commedie della beffa, del romanzesco, dell’agnizione, dei simillimi, della caricatura e di tipo composito. I titoli delle 21 commedie attribuite a Plauto sono i seguenti: La storia narra del re di Tebe che va a combattere contro i Teleboi.

Nel frattempo Giove, essendosi innamorato della moglie di Anfitrione, Alcmena, prende le sembianze del marito di lei per giacere con lei, e ordina al dio Mercurio di prendere le sembianze di Sosia. Anfitrione, dopo aver ascoltato il discorso di Sosia tornato a riferire, torna dalla moglie e si crea confusione.

La vicenda si conclude con l’agnizione riconoscimento finale e il tipico deus ex machina: Giove scende dal cielo e spiega la situazione. Annuncia inoltre alla coppia che avranno due figli gemelli, dei quali uno figlio di Giove, quindi semidio, il futuro Ercole.

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Asinaria La commedia degli asini: Aulularia La commedia della pentola: Euclione ha una figlia che vuole sposare con il ricco e anziano Megadoro. Di esse si innamorano due giovani, Mnesiloco e il suo amico Pistoclero, i quali, per avere il denaro con cui riscattare una delle sorelle da un prestito che la tiene legata al soldato Cleomaco, si servono dell’aiuto dell’astuto servo di Mnesiloco, Crisalo, che raggira per ben due volte il padre del giovane per ottenere la somma.

Alla fine i severi padri dei giovani, Nicobulo e Filosseno, accondiscendono agli amori dei loro figli e anzi paiono cedere essi stessi alle grazie delle due avvenenti cortigiane. Decide di mandare il servo per chiedere del figlio, ma i due avevano attuato uno scambio di persona. Casina La ragazza dal profumo di cannella: Naturalmente il conflitto si risolve al favore del giovane, a causa anche della ingegnosa opposizione di Cleostrata, che in questa commedia incarna la figura della uxor morosa “moglie scorbutica, intrattabile”.

Cistellaria La commedia della cesta: Plauto in quest’opera scrive di una bambina trovata in una cesta e quando diventa grande s’innamora di un giovane promesso alla figlia di Demifone. Curculio Gorgoglione, propriamente verme roditore del grano: Non manca nella commedia il riconoscimento di una sorella di Stratippocle, una prigioniera conosciuta dal giovane in guerra. Alla fine i due fratelli si riconoscono e tornano insieme nella terra natia.

Un giovane Carino e il padre del giovane Demifone si invaghiscono della stessa ragazza. Alla fine le cose si mettono a posto e si suggerisce una scherzosa legge per i vecchi, imponendo a coloro che hanno compiuto 60 anni, siano sposati o scapoli, di non impelagarsi in avventure amorose. Miles gloriosus Il soldato spaccone: Mostellaria La commedia del fantasma: Accanto a lui abitano due sorelle, anch’esse rapite da piccole e ancora sfruttate dal loro padrone.

Plaut giovane si innamora di una delle due sorelle, Adelfasio. Alla fine interviene il cartaginese Annone che riconosce in Agorastocle suo nipote e nelle sorelle le sue due figlie rapite. Lo scaltrissimo servo riesce con i suoi raggiri a beffare il lenone e a consegnare epidicco ragazza amata al suo padrone. Due spose, Panegiride e Panfila, che hanno i mariti Epignomo e Panfilippo, tra di loro fratelli in viaggio a caccia di ricchezze, resistono alle tentazioni del padre Antifone che vuole vederle risposate.

Loro non cedono e alla fine della commedia tornano i mariti pieni di ricchezze. Trinummus Le tre monete: Da questo tesoro egli ricava la dote con cui far sposare la sorella di Lesbonico. Per l’operazione di consegna della dote egli assolda un sicofante per “tre monete” onde il titolo della commedia.

Alla fine, con il ritorno del padre dall’estero, tutto si chiarisce. Secondo Cicerone De senectute 50 Plauto si compiaceva molto, da vecchio, di questa sua commedia, che ricava il titolo da un personaggio secondario, il servo rude e zotico di Strabace, uno degli innamorati della cortigiana.

Vidularia La commedia del baule: Non mancano punti di contatto con la trama della Rudens. Tutte queste commedie sono state oggetto di studio e catalogate in sei gruppi: Nelle commedie di Plauto ricorre spesso lo schema dell’intrigo amoroso, con un giovane adulescens che si innamora di una ragazza.

Catalog Record: Epidico | Hathi Trust Digital Library

Plauto fa uso anche di espressioni buffe e goliardiche che i vari personaggi molto di frequente pronunciano; oppure usa riferimenti a temi consueti, luoghi comuni, anche tratti dalla vita quotidiana, come il pettegolezzo delle donne.

Inoltre Plauto fa largo uso dell’elemento corporeo vedi corpo grottesco. Ad esempio questo dialogo della Aulularia in cui interagiscono i servi-cuochi Congrio e Antrace, e Strobilo che li coordina: Secondo Atto, Scena 4. Mi ha anche ordinato di dividere tutte le sue cose, qui, in due parti. Se qualcuno volesse, non ti spiacerebbe, neh, di farti aprire in due dal di dietro. Le commedie di Plauto sono delle rielaborazioni in latino di commedie greche.

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Plauto utilizza il verbo latino vortere per indicare una trasformazione, un cambiamento di aspetto; si perviene necessariamente alla conclusione che Plauto non mirasse solamente a una traduzione linguistica ma anche letteraria. Molte delle sue commedie sono state riproposte fino ai giorni nostri, talvolta rielaborate in chiave moderna. Altre sue opere, il Miles gloriosus e lo Pseudolus sono alla base del musical A Funny Thing Happened on the Way to the Forum Una cosa buffa accaduta sulla strada che porta al Foro, in italiano “Dolci vizi al foro” delin seguito portata sullo schermo cinematografico da Richard Lester.

Lo stesso tipo di personaggio lo schiavo furbo appare in Up Pompeii. Titus Maccius Plautus c. His comedies are among the earliest surviving intact works in Latin literature. He wrote Palliata comoedia, the genre devised by the innovator of Latin literature, Livius Andronicus.

The word Plautine is used to refer to Plautus’s works or works similar to or influenced by his. Little is known about Titus Maccius Plautus’ early life. According to Morris Marples, Plautus worked as a stage-carpenter or scene-shifter in his early years.

It is from this work, perhaps, that his love of the theatre originated. His acting talent was eventually discovered; and he adopted the names “Maccius” a clownish stock-character in popular farces and “Plautus” a term meaning either “flat-footed” or “flat-eared,” like the ears of a hound.

Tradition holds that he made enough money to go into the nautical business, but that the venture collapsed. He is then said to have worked as a manual laborer and to have studied Greek drama — particularly the New Comedy of Menander — in his leisure. His studies allowed him to produce his plays, which were released between c.

Plautus attained such a popularity that his name alone became a hallmark of theatrical success. Plautus’ comedies are mostly adapted from Greek models for a Roman audience, and are often based directly on the works of the Greek playwrights. He reworked the Greek texts to give them a flavour that would appeal to the local Roman audiences. They are among the earliest surviving intact works in Latin literature.

Plautus wrote around 52 plays, of which 20 have survived, making him the most prolific ancient dramatist in terms of surviving work. Despite this, the manuscript tradition of Plautus is poorer than that of any other ancient dramatist, something not helped by the failure of scholia on Plautus to survive. The chief manuscript of Plautus is a palimpsest, in which Plautus’ plays had been scrubbed out to make way for Augustine’s Commentary on the Psalms.

The monk who performed this was more successful in some places than others. He seems to have begun furiously, scrubbing out Plautus’ alphabetically-arranged plays with zest, before growing lazy, before finally regaining his vigour at the end of the manuscript to ensure not a word of Plautus was legible. Although modern technology has allowed classicists to view much of the effaced material, plays beginning in letters early in the alphabet have very poor texts eg.